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Il fantasma dell'Opera
Cheney emerge dal suo bunker per inveire contro John Edwards

(10/04)

Daniel Patrick Welch descrive l'orrorre nel seguire il dibattito tra i candidati alla vice presidenza Dick Cheney e John Edwards e suggerisce un cambio di carriera per il vice presidente.

Arriva il momento in ogni. storia dell'orrore in cui la vera faccia del male viene alla luce. In effetti, in ogni narrazione, la rivelazione dell'Uomo dietro le quinte Ŕ un momento di elevata intensitÓ emotiva. Nel Mago di Oz, si scopre alla fine che il mago Ŕ l'uomo nell'angolo, vecchio e stanco, che manipola le macchine per sembrare potente. Quando il Generale Zod e la sua banda distrussero la Casa Bianca in Superman 2, egli vide attraverso la controfigura del Presidente. "Nessun uomo a capo di tanti poteva capitolare cosý in fretta". Il vero Presidente spunta da una toilette accanto alla camera Ovale- forse quella che Bill e Monica hanno reso famoso...chi lo sa? - e dice "Sono io quello che loro proteggono".

Ma che importa se l'uomo nell'angolo Ŕ davvero Oz? Che importa se la storia di copertina Ŕ quella del maldestro buffone, e, una volta tirato il sipario, la vera incarnazione del male ti fissa dritto negli occhi? Questa Ŕ stata la mia reazione quando vidi di sfuggita in televisione Dick Cheney durante il battito per la vice presidenza. Come Ú noto, l'uomo respira fuoco e, per colazione, sgranocchia un bimbetto ogni mattina.

La sua propensione a mentire non necessita di microfoni nascosti; lui non soffre di ansia da astemia, nÚ tanto meno di carenza di autostima derivante dall'essere poco o mal considerato o odiato dalla maggioranza degli uomini. Lui non Ŕ lÝ per compiacere a qualcuno e non ha un repertorio di barzellette goliardiche per far ridere i giornalisti. Sa di avere accesso ad informazioni negate alla maggior parte della persone ed Ŕ convinto di essere sempre estreneo a qualunque accusa. Quando si rifiutˇ di partire per il Vietnam, non fu perchÚ sua padre usˇ la sua influenza per inserirlo nella Guardia Nazionale Aerea del Texas: e non c'Ŕ alcun documento, pi˙ o meno confuso, che dica quanto lui fosse troppo "stonato" per pilotare un aereo. Semplicemente lui "aveva altre prioritÓ" e quando la prioritÓ di non andare in Vietnam richiedeva che lui fosse padre, Lynne si abituˇ presto alla vita familiare e Dick ottenne il suo rinvio militare mentre Lynne faceva il suo primo trimestre accademico. Grazie a Dio per le altre prioritÓ.

Il suo Ŕ il paziente, gelido piglio del PNAC, il volto umano dell'oligarchia i cui artigli ora afferrano saldamente il potere americano. Gravato da un'arroganza che egli stesso stenta a sopportare, il suo senso di fastidio Ŕ costantemente stampato sul suo sorriso furbesco e la sua testa inclinata alla Lon Chaney. Povero John Edwards, la cui mamma lo ha tirato su troppo bene, sembra che non riesca proprio a fargli capire che si possono infrangere le regole quando ci si trova faccia a faccia col demonio.

Con il greggio leggero Halliburton che scorre nelle sue vene, Dick non compie il benchÚ minimo sforzo quando ripete le stesse stanche menzogne che continua a gonfiare dopo tanti anni di carirera. Naturalmente, Ŕ tranquillo quando, consapevole che nessuno al mondo le beve, continuerÓ ostinatamente a ribadire l'esistenza di un legame tra l'11 settembre e Saddam Hussein. Di fronte alla mente esasperatamente criminale di Cheney, Edwards si mostra perplesso. Quando il tuo bene piu prezioso Ŕ il sorriso, Ŕ difficile trattare con un avversario che non pensa affatto a farti innervosire.

Ho atteso invano che Edwards cominciasse a comunicare col dottort Seuss, e si alzasse in piedi e rivelasse al mondo la profonda mendacia di Cheney. " Il tuo cuore Ŕ pieno di calzini sporchi, la tua anima Ŕ piena di sudiciume, Signor Grinchhhhhhhhnch !". AhimŔ, tutto ciˇ non sarebbe accaduto. Non solo perchÚ il format di questi cosiddetti dibattiti, sebbene relativamente meno condizionati rispetto a quelli presidenziali, non lo rende possibile. La Commissione preposta ai dibatti presidenziali si Ú giÓ pronunciata sulla possibilitÓ di avere un maggior numero di questioni da discutere tra i due principali partiti politici. Inoltre, c'Ŕ anche l'handicap che gran parte della "missione imperiale"sia condivisa dai due partiti; e, naturalmente, quando Cheney assestˇ la sua obliqua ringhiata dicendo che Kerry ed Edwards non sono credibili in Iraq, "Edwards rispose con deferenza ripetendo la promessa di Kerry che loro "avrebbe cercato i terroristi in ogni dove e li avrebbero uccisi prima che questi avessero avuto la possibilitÓ di far loro del male". Oh no!

Ma la mia maggiore delusione derivava dalla crescente consapevolezza che Edwards non fosse nÚ Theodore Geisel nÚ Boris Karloff, e aspettarsi che lui uscisse fuori e dicesse che Cheney Ŕ "un fungo velenoso a tre strati e un sandwich al cavolo cappuccio condito con salsa all'arsenico" significava chiaramente aspettarsi troppo. Per la maggior parte del tempo, Cheney se l'Ŕ cavata di nuovo. E si poteva chiaramente leggere il copione che Bush avrebbe dovuto seguire la scorsa notte: continuare a fare allusioni ad Al Qaeda, continuare a mentire sull'Iraq e l'Afghanistan dicendo che va tutto a gonfie vele, mettere in discussione il sentimento patriottico dell'avversario, dire che lui non rende onore al sangue versato dai valorosi soldati iracheni, e cosÝ via. Che importa allora se il tuo staff ha scritto il discorso pronunciato dal burattino della CIA Allawi davanti al Congresso, lo getta sul fuoco, e accusa l'altra parte di essere priva di tatto per non avergli riservato una standing ovation. Cheney raramente mostra i denti dinanzi alla telecamera, ed Ú quasi sempre lontano dalle camere del Senato quando invita i suoi avversari ad "andare a farsi fottere".

E vero, Cheney, non rappresenta tutto il governo Bush. NÚ una giunta, nemmeno il cartello di Bush in grado di tirare i fili per far funzionare l'impero. Purtroppo, ironia della sorte per i seguaci di Bush, il cardiopatico paziente in carica Cheney Ú il suo cuore e la sua anima. Gli americani hanno potuto intravvedere all'interno di quel luogo segreto che Ú la mente di Dick Cheney ed una folata di tanfo che si libra sulla sua visione fantasiosa del mondo da neoconservatore. Tutto ciˇ dovrebbe bastare per spingere la gente verso l'uscita. Ma allora, questo sarebbe stato sufficiente anche tanto tempo fa. Al via la musicaů

ę 2003 Daniel Patrick Welch. 
Ristampa autorizzata con indicazione della fonte e del link danielpwelch.com
Tr. di Marina Mancarella

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Welch vive e scrive nella cittÓ di Salem in Massachusetts (USA) con la moglie Julia Nambalirwa- Lugudde. Insieme gestiscono la Greenhouse School. Scrittore, cantante, linguista e attivista, Ŕ stato ospite di programmi radiofonici [intervista disponibile qui] ed Ŕ disponibile per altre interviste. I suoi precedenti articoli e le relative traduzioni sono reperibili sul sito danielpwelch.com. Aggiungete un link al sito di Daniel Welch sulla vostra pagina!